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TESTARE UN TRASFORMATORE DI USCITA

Discussioni di carattere generale sugli amplificatori valvolari...
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robi
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Re: TESTARE UN TRASFORMATORE DI USCITA

Messaggio da robi » 24/12/2020, 19:48

Sì, perchè l'induttanza primaria ha una sua impedenza dipendente dalla frequenza alla quale la si calcola, che ti darà il punto a -3dB quando sarà uguale all'impedenza del primario. Se tu raddoppi l'impedenza riflessa sul primario, raddoppi la frequenza di taglio sui bassi.

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Dom
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Re: TESTARE UN TRASFORMATORE DI USCITA

Messaggio da Dom » 24/12/2020, 20:23

Bene. Molto interessante. :Gra_1:

Può essere considerato L'unico effetto collaterale di una simile implementazione?

Nel senso che: adoperando un T.U. pensato per un 100W su un 50 / 60W, a parte il taglio sulle basse frequenze, posso avere dei reali benefici in termini di stabilità e di prestazioni ?

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Kagliostro
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Re: TESTARE UN TRASFORMATORE DI USCITA

Messaggio da Kagliostro » 25/12/2020, 3:24

Domanda

Usando in quel modo un TU pensato per un 50W la spiegazione di Robi mi pare ovvia

ma se invece si usasse, come dice DOM un trasformatore pensato per un 100W in un ampli da 50W la perdita sui bassi non potrebbe essere minore e, magari, accettabile ???

Franco

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robi
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Re: TESTARE UN TRASFORMATORE DI USCITA

Messaggio da robi » 25/12/2020, 10:59

Ciao, se vi riferite alla capacità del trasformatore di riprodurre i bassi senza saturare, sono d’accordo.

Per quanto riguarda quello che dicevo io, non cambia.

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Vicus
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Re: TESTARE UN TRASFORMATORE DI USCITA

Messaggio da Vicus » 26/12/2020, 21:22

Andrebbero fatti dei conti perché se la F3 originale è di 10Hz allora anche se raddoppia non cambia niente. Anzi fino a 30Hz (quindi 60Hz con il raddoppio) dubito si senta la differenza.
Secondo me il fatto che il trasformatori saturi la metà non è da sottovalutare.

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luix
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Re: TESTARE UN TRASFORMATORE DI USCITA

Messaggio da luix » 27/12/2020, 13:51

Bisogna considerare anche che le capacità parassite rimangono quelle, raddoppiando l'impedenza del primario la frequenza di taglio in alto dimezza di conseguenza.

Ad esempio con Zaa = 3400 ohm e 470pF di capacità parassita avresti una frequenza di taglio alta teorica a circa 100kHz, a 6800 ohm di Zaa la frequenza di taglio alta si dimezza ed arriva a 50kHz.
In un ampli per chitarra questo può essere problematico perchè la banda è più ristretta, se ad esempio avessi 7kHz di taglio in alto col raddoppio dell'impedenza avresti 3.5kHz, l'ampli ti suona come un citofono [icon_e_biggrin.gif]

Sono sicuro che però non sto considerando i trasformatori push pull perchè con l'ampli che funziona in classe AB ogni valvola vede rispettivamente un carico pari a Zaa/2 e Zaa/4... solo che ora non ho voglia di rimettermi a studiare :ang:

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Dom
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Re: TESTARE UN TRASFORMATORE DI USCITA

Messaggio da Dom » 29/12/2020, 16:40

Molto interessante.

Quindi è vero che ottengo prestazioni migliori perchè il nucleo satura la metà, ma è vero anche che in base alla "bontà" del T.U. posso avere un "calo" della banda udibile perchè le frequenze di taglio degli estremi, appunto, si "restringono".

Quindi se abbiamo a che fare con un buon T.U., non dico HIFI, ma con una buona banda passante si potrebbe sperare di avere un accettabile risultato sonoro.

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