Metà anni 80, condizionatori in giro praticamente nessuno, calde serate d'estate ed un vicino siciliano che si attrezza un tavolo con due panche fisse nel microscopico fazzoletto di terra dell' ingresso di casa
Chiaccherate interminabili con i vicini cercando un po' di refrigerio, ad un certo punto parte l' idea di movimentare la serata e per diverse voltea la cosa si ripete nel periodo caldo, sempre verso la mezzanotte anche negli anni a venire
Una pentola, una discreta dose di spaghetti a testa e mentre si cucinano che si fa ?
Su di un piatto si schiacciano degli spicchi d' aglio pelati, usando il fondo di un bicchiere, si continua sino a ridurli una poltiglia, quanti ? Da 3 fino a 5 a testa
Si mette l' aglio sul fondo di una grande ciotola di vetro, ci si aggiungono 3 o 4 foglie di basilico fresco a testa, rigorosamente spezzettate a mano, niente coltelli o forbici e si copre tutto con una buona dose di olio extravergine d'oliva
Nel contempo gli spaghetti raggiungono la cottura, vengono scolati ed ancora nello scolapasta una rapidissima sciacquatina sotto il rubinetto, dopo di che nella ciotola e mescolati con il purè d'aglio, l' olio e le foglie di basilico
Si impiatta e si aggiunge una bella manciata di pecorino grattugiato un po' grosso
Ovviamente il giorno dopo si olezza leggermente d'aglio ma ne vale la pena
Franco
Spaghettini di mezzanotte
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